Guida al terminale di Linux



Il teminale, anche noto come shell, è un programma che permette di interagire con il computer attraverso comandi che vengono inviati come stringhe testuali. In genere, un sistema può disporre di diverse shell, ciascuna con il proprio insieme di comandi e le proprie regole sintattiche, non sempre compatibili tra di loro. In questa guida useremo la Bourne Again shell (bash), semplicemente conosciuta come shell bash. La shell bash è il terminale predefinito di praticamente tutte le distribuzioni Linux.

Il terminale di Linux permette di fare tutto quanto di solito si fa con specifici software grafici e molto di più.


Il terminale


Quindi in questa guida ci occuperemo dell'uso di un solo programma: il terminale. Più comunemente conosciuto in ambiente Linux come Shell Bash.

Il terminale di Linux racchiude una potenza incredibile al proprio interno, e permette di eseguire operazioni avanzatissime in modo peraltro molto più pratico, intuitivo e veloce di quanto non avvenga normalmente via GUI.

Vediamo ora come avviamo il nostro terminale. Nella distribuzione che abbiamo scelto andare a selezionare il "Terminale" (Konsole nel desktop KDE):

Si aprirà il terminale:


All’apertura della shell appare il prompt, cioè una sequenza di caratteri che indica all’utente che il sistema è pronto ad eseguire i comandi che verranno digitati subito dopo il prompt. Un esempio di prompt è il seguente:

Dalla riga di prompt è possibile ricavare alcune informazioni utili: chi sono (nell’esempio, user), su quale macchina sono (sempre nell’esempio, septor). Successivamente al simbolo dei due punti mi viene riportato in quale directory del filesystem mi trovo. La tilde (∼) indica che mi trovo all’interno della mia home directory, ovvero /home/tuo_nome_utente nel nostro esempio: /home/user. Di seguito al simbolo del dollaro ($) potrò iniziare ad impartire i comandi.

Vediamo ora un concetto base che dobbiamo comprendere bene per poter iniziare a lavorare con la shell, la struttura del file sytem di Linux:

Struttura del file system di Linux


Sintassi generale dei comandi della shell


Per comprendere la sintassi generale di un comando della Shell bisogna inquadrare da subito la struttura generale di un comando qualsiasi, che è caratterizzato da tre componenti:

  1. nome;
  2. eventuali opzioni;
  3. argomento

In pratica la struttura vista corrisponde ad un qualcosa del genere, a livello “espressivo“:

  1. cosa fare (ad esempio creare o cancellare un file);
  2. come farlo (in modalità binaria, come file di testo, oppure in modo permanente);
  3. dove farlo (ad esempio un file o una directory).

Ora vediamo come eseguire ciascun comando con il terminale.


Elenco comandi per esplorare il file system con il terminale


Ora vediamo vediamo come eseguire ciascun comando per esplorare il file system con il terminale:


Elenco comandi per lavorare con i file con il terminale


Ora vediamo vediamo come eseguire ciascun comando per lavorare con i file con il terminale:


Elenco comandi per lavorare con i permessi con il terminale


Ora vediamo vediamo come eseguire ciascun comando per lavorare con i permessi con il terminale:


Imparare i comandi della shell


Quindi, come puoi saperne di più su un comando specifico o su altri che suscitano il tuo interesse? E come puoi scoprire i comandi se non conosci nemmeno i loro nomi? È qui che entrano in gioco questi comandi. Qui scoprirai come imparare di più sui comandi che già conosci, quelli che sai di non sapere e anche quelli che non sai di non sapere!

Ora vediamo vediamo come eseguire ciascun comando per scoprire più informazioni sui comandi con il terminale:


Imparare i comandi per interagire con la shell


Ora vediamo vediamo come eseguire ciascun comando per interagire in maniera più avanzata con la shell:


Gestione dei pacchetti delle distribuzioni Linux


Il panorama linux è molto variegato con tantissime distribuzioni, la cosa in comune che hanno però è che in tutte possiamo installare i programmi da terminale. I programmi li installeremo con un gestore di pacchetti.

Il gestore di pacchetti che utilizzeremo varierà secondo la famiglia della distribuzione che abbiamo scelto e certe volte la distribuzione scelta.

Vediamo qui per ciascun gestore di pacchetto i comandi da terminale che dobbiamo inserire per gestire il software ed aggiornare il sistema.

Vediamo ora i tutorial per ciascun gestore di pacchetto: